Qualche cenno sull'argomento:

Area 8

Obiettivi formativi qualificanti

Il corso è rivolto a strumentisti, compositori, cantanti, direttori di coro interessati a completare la propria formazione musicale attraverso lo studio dell’antica monodia, segnatamente del Canto gregriano, origine e punto di riferimento della musica occidentale, con particolare attenzione al problema della prassi esecutiva suggerita dalle fonti manoscritte di area europea.

Sbocchi occupazionali

Tra i ruoli professionali a cui il titolo potrà dare sbocco, si segnalano:

• Attività concertistica

• Attività corale

• Attività di servizio liturgico presso istituzioni ecclesiastiche o Cappelle Musicali

• Attività editoriale: funzioni di alta responsabilità nell’editoria specializzata e presso le aziende pubbliche e private operanti nel settore

• Attività di ricerca

Requisiti di ammissione

• Diploma di scuola media superiore

• Diploma rilasciato da un Conservatorio statale relativo ad ogni genere di strumento o corso tradizionale, ovvero Diploma accademico di primo livello (triennio superiore) rilasciato da un Conservatorio statale relativo ad ogni disciplina

Prove per l’esame di ammissione

• colloquio di carattere musicale, culturale, generale e motivazionale inerente l’indirizzo di studio prescelto (in lingua italiana)

N.B. La Commissione ha facoltà di selezionare una parte del programma presentato dal candidato e/o di interrompere l’esecuzione.

Osservazioni

Il percorso didattico, ordinato e progressivo, ha una struttura pensata per gruppi di materie principali tra loro strettamente dipendenti. Esso dovrà avere inizio con il “Corso di base”, finalizzato a sanare i debiti formativi relativi allo studio e alla pratica del canto gregoriano. Il superamento dell’esame di tale corso consente l’accesso agli altri esami del primo anno. Gli esami del secondo anno potranno essere sostenuti solo al completo superamento degli esami del primo anno.

Ogni materia, anche se a corso biennale, richiede frequenza obbligatoria e prevede un esame al termine di ogni anno.

Il piano di studi prevede anche due materie complementari obbligatorie, una per ogni anno di corso. I corsi complementari (Liturgia, Sacra Scrittura) sono indipendenti fra loro e verranno attivati a rotazione, uno all’anno, facendo ricorso a specialisti esterni al Conservatorio. Tali corsi saranno concentrati in un ristretto periodo dell’anno accademico, stabilito dal docente incaricato, con durata di trenta ore ciascuno e saranno frequentati dagli allievi di entrambi i corsi. Al termine dei due anni di studio, l’allievo dovrà aver così frequentato interamente i due corsi complementari, sostenendo di ciascuno il relativo esame conclusivo.

Per completare il percorso formativo è obbligatoria la conoscenza di base di una lingua straniera.

Dopo il superamento di tutti gli esami, il titolo accademico si ottiene mediante la discussione di una tesi assegnata dal docente di Prepolifonia tra gli argomenti di una delle materie previste nel piano di studi.

Prova finale

Il titolo accademico è conseguito, dopo il superamento di tutti gli esami del biennio, con la discussione di una breve tesi preparata dal candidato e assegnata dal docente delle discipline caratterizzanti su argomenti inerenti al corso di studi. Il relatore della tesi può essere scelto dal candidato sia fra docenti interni che esterni al Conservatorio.

La votazione finale dovrà tener conto della votazione media calcolata su tutti gli esami sostenuti.

Programma di studio delle materie del corso

Corso di base (semiologia gregoriana e prassi esecutiva) (1° anno)

• Storia del canto gregoriano e formazione del repertorio

• Edizioni di canto gregoriano, la notazione quadrata

• Il Graduale Triplex

• La notazione sangallese e la notazione metense: grafie neumatiche fondamentali, sviluppo dei neumi, neumi con oriscus, segni aggiuntivi e lettere significative, la liquescenza, neumi unisonici e il fenomeno della ripercussione

• Il problema ritmico nel canto gregoriano: l’articolazione del neuma

• L’aspetto retorico alla luce delle grafie in campo aperto

• Elementi di salmodia: la salmodia semplice

Prova d’esame

a) Esecuzione di un brano di media difficoltà tratto dal Graduale Triplex assegnato

al candidato tre ore prima

b) Colloquio sul programma del corso

Analisi del repertorio ed esercitazioni 1 (1° anno)

• Stili e forme compositive: il repertorio formulare e lo stile sillabico

• Il repertorio del Graduale Simplex e la notazione sangallese del cod. Hartker

• Analisi paleografico-semiologica, restituzione melodica, criteri interpretativi ed esecuzione di brani gregoriani contenuti nel Graduale Triplex alla luce delle notazioni in campo aperto

• Esercitazioni sulla salmodia semplice

Prova d’esame

a) Analisi scritta di un brano tratto dal Graduale Triplex. Durata della prova: 10 ore

b) Esecuzione di un brano scelto dalla commissione su un elenco di 20 brani di media difficoltà presentati dal candidato

Elementi di organo 1 e 2 (1° e 2° anno)

• Tecnica organistica di base

• Analisi e studio di brani composti su temi gregoriani e appartenenti a diverse scuole ed epoche

• L’accompagnamento organistico del canto gregoriano: criteri generali

Prova d’esame 1° anno: esecuzione di un programma organistico di epoca rinascimentale e barocca su temi gregoriani della durata approssimativa di 20à.

Prova d’esame 2° anno: esecuzione di un programma organistico di autori contemporanei su temi gregoriani della durata approssimativa di 20à.

Paleografia gregoriana e trascrizioni (1° anno)

• Le principali scuole di notazione in campo aperto e su rigo: caratteristiche fondamentali, trascrizione e comparazione di alcuni brani gregoriani tratti dai codici più importanti pubblicati nella Paleographie Musicale

• La versione melodica dei canti e criteri paleografici per una corretta restituzione della melodia

• Evoluzione della scrittura musicale: accostamento alle fonti manoscritte e analisi con criteri metodologici aggiornati in relazione ai fatti storici, artistici e culturali ad esse coevi

• Il repertorio dei tropi e delle sequenze: i tropari e i manoscritti contenenti il repertorio, tropi di introduzione e di interpolazione nel contesto della messa e nel repertorio dell’Ufficio divino

• Il repertorio delle Laudi monodiche in Italia nei secc.XIII e XIV: analisi delle principali fonti manoscritte

Prova d’esame

a) Trascrizione di un brano gregoriano del GT nella versione delle principali scuole di notazione e proposta di restituzione melodica. Durata della prova: 4 ore

b) Colloquio sul programma del corso

Analisi del repertorio ed esercitazioni 2 (2° anno)

• La composizione gregoriana e il thesaurus formulare: studio delle melodie-tipo e delle melodie-centone attraverso la testimonianza sangallese e metense. Comparazione formulare e rapporto con la realtà testuale

• Analisi paleografico-semiologica ed esecuzione di brani gregoriani di genere semiornato contenuti nel Graduale Triplex

• I canti dell’Ordinarium missae: analisi compositiva e interpretazione

• I brani di genere ornato nel repertorio della Messa e dell’Ufficio

• Il repertorio del solista: criteri interpretativi, analisi ed esecuzione di brani virtuosistici

• Il repertorio dei tropi e delle sequenze

• Le laudi monodiche italiane del XIII e XIV secolo

Prova d’esame

a) Analisi scritta di un brano in stile ornato tratto dal GT. Durata della prova: 10 ore

b) Esecuzione di un brano in stile ornato scelto dalla commissione su un elenco di 20 brani presentati dal candidato

Modalità gregoriana (2° anno)

• La modalità prima dell’octoechos : le corde madri e la loro evoluzione

• La modalità secondo il sistema dell’octoechos: caratteristiche strutturali e limite delle classificazioni modali

• La salmodia semiornata, la salmodia dei Cantici

• La salmodia ornata: i responsori prolissi

• I toni estranei all’octoechos

• Il fenomeno della centonizzazione modale nel canto gregoriano

• Semiologia gregoriana e modalit’

• Dalla modalità alla tonalità: la tappe di un percorso

Prova d’esame: Colloquio sul programma del corso.

Direzione gregoriana (2° anno)

• Lo studio della chironomia in funzione della direzione del canto gregoriano

• Tecnica direttoriale sul repertorio monodico medievale

• Direzione di brani di genere semiornato e ornato con un piccolo coro-laboratorio formato dagli stessi allievi del corso

Prova d’esame: direzione di un brano gregoriano tolto dal Graduale Triplex assegnato dalla Commissione due ore prima dell’esame.

Corsi complementari (uno all’anno, a rotazione per il Biennio)

Liturgia (30 ore)

Sacra Scrittura (30 ore)

Il programma di ciascun corso e le prove d’esame sono definiti dal docente incaricato, esterno al Conservatorio.