Riprende questo mese la collaborazione della Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio statale di musica “G. Verdi” di Torino con il Museo del Cinema e il Cinema Massimo. All’interno della serie Magnifiche Visioni verranno presentati due film muti il 14 ed il 21 marzo 2017: La serpe di Roberto Roberti (il papà di Sergio Leone) e La felicità di Aleksandr Medvedkin – per i quali rispettivamente Domenico Sciajno e Sébastien Gaxie hanno composto un accompagnamento musicale all’insegna della sperimentazione sonora.
Il prossimo appuntamento è dunque fissato per il 14 marzo 2017 alle ore 20.30 con la proiezione della pellicola La Serpe del 1920 con una inedita colonna sonora eseguita dal vivo dal musicista e compositore Sciajno docente di musica elettronica del Conservatorio di Torino. La peculiarità di questa colonna sonora eseguita dal vivo sta nel fatto che l’idea di Sciajno è quella utilizzare dei sensori per rilevare la sua attività cerebrale e muscolare per creare in tempo reale i suoni e la struttura compositiva contestualmente allo scorrere delle immagini al fine di far scaturire l’accompagnamento sonoro direttamente dalla mente del musicista che guarda il film. Questo approccio mette in luce l’attenzione che, all’interno dei corsi di musica elettronica, il Conservatorio “G. Verdi” di Torino pone nei confronti del rapporto tra scienza e creatività attraverso le nuove tecnologie.
Nello specifico, alla base della scelta di Sciajno vi è la riflessione che al tempo del cinema muto la narrazione filmica, non potendo esprimersi attraverso i dialoghi tra gli attori, doveva affidarsi a poche ed essenziali didascalie e soprattutto alle capacità espressive degli attori. Questa condizione esaltava il rapporto intimo e di immedesimazione che si creava tra opera e fruitore al punto che quest’ultimo arrivava empaticamente a riflettere le espressioni facciali e gli stati emotivi interpretati dagli attori. Per sottolineare questo intenso rapporto Sciajno crea la musica dal vivo avvalendosi degli impulsi provenienti dalla attività cerebrale e dalle espressioni facciali rilevate durante la visione del film e utilizzate come sorgente sonora e generativa.
Indossando un caschetto dotato di un sensore posto sulla fronte in corrispondenza del lobo frontale sinistro (zona dedicata alla elaborazione del pensiero e degli stimoli motori), Sciajno rileva i dati relativi alla sua attività cerebrale e a quella dei muscoli che controllano le sue espressioni facciali per poi inviarli ad un sistema software da lui stesso realizzato. Il sistema dopo averli analizzati ne fa una mappatura capace di realizzare complesse strutture sonore in tempo reale. Dunque una lettura in tempo reale degli stimoli biofisici scaturiti dalla visione del film che alternando fruizione passiva a fruizione attiva modulano la produzione e l’elaborazione del suono creando atmosfere musicali visionarie profondamente e intimamente connesse al dipanarsi dell’azione cinematografica. Il film sarà introdotto da Silvio Alovisio, Domenico Sciajno e Andrea Valle. Il suono in sala sarà diffuso attraverso l’impianto a otto canali del Conservatorio “G. Verdi” di Torino e la spazializzazione sarà anch’essa affidata al controllo tramite le onde cerebrali grazie ad un sistema realizzato dagli allievi del corso Ambienti esecutivi multimodali e interattivi tenuto dallo stesso Sciajno al fine di mantenere la didattica a stretto contatto con la realtà performativa.

In allegato una scheda più dettagliata che riguarda il film La serpe ed il lavoro di rimusicazione di Sciajno e di seguito il link al sito del Museo del Cinema:

http://www.cinemamassimotorino.it/?p=28033

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