Un altro ascolto: sportello di ascolto per studenti maggiorenni

Dott.ssa Giorgia Pistono, Psicologa, specializzata in psicoterapia cognitivo-comportamentale presso il Centro Clinico Crocetta di Torino. Dal 2007 al 2013 ha lavorato presso il dipartimento di neuropsichiatria dell’ASL TO2. Dal 2007 all’attualità svolge attività di sostegno psicologico e di psicoterapia, in proprio e presso le cliniche Fornaca e Pinna Pintor.

Ha quarant’anni ed è madre di tre figli.

Orario di ricevimento:

lunedì/mercoledì/venerdì tra le 11 e le 15 su appuntamento

inizio incontri: lunedì 7 novembre 2016

Gli studenti MAGGIORENNI interessati potranno riservare un appuntamento inviando una e-mail alla dott.ssa Pistono specificando di essere studenti del  Conservatorio: giorgiapistono@gmail.com

“Ansia da prestazione in ambito musicale”

Cos’è l’ansia

L’ansia è un’emozione fisiologica e funzionale al nostro andamento quotidiano. Esistono tuttavia alcune manifestazioni particolarmente intense e/o frequenti che possono costituire una fonte di forte disagio per la persona.

L’ansia eccessiva può presentarsi con un episodio acuto (crisi d’ansia o vero e proprio attacco di panico), può essere legata a un oggetto o a una situazione particolare (fobie specifiche o fobia sociale), o può agire in maniera più sottile, accompagnando la persona per molto tempo (disturbo d’ansia generalizzato).

Si può soffrire del disturbo d’ansia in maniera:

  • Lieve
  • Moderata
  • Grave

I sintomi riconosciuti più frequentemente sono:

  • Ansia e preoccupazioni eccessive, attesa apprensiva, che si manifestano quasi quotidianamente, per almeno sei mesi, e he sono legate a una quantità di eventi o di attività.
  • Il soggetto ha difficoltà nel controllare la preoccupazione.
  • L’ansia e la preoccupazione sono associale a tre (o più) dei seguenti sintomi:
    • Irrequietezza.
    • Facile affaticabilità.
    • Difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria.
    • Irritabilità.
    • Tensione muscolare.
    • Alterazioni del sonno.

Secondo recenti studi, l’ansia colpisce le donne in quantità doppia rispetto agli uomini, anche se nei giovani questa differenza non compare.

Il disturbo d’ansia nelle sue varie declinazioni presenta una certa familiarità: ciò vuol dire che se in famiglia un parente è ansioso, è più probabile soffrirne a propria volta. Non sembrano esserci differenze in base all’etnia, all’istruzione, al reddito o allo stato civile.

L’ansia può insorgere a qualsiasi età.

Ricerche scientifiche internazionali hanno dimostrato che l’intervento cognitivo-comportamentale dei disturbi d’ansia ne rappresenta il trattamento più efficace. Il trattamento dell’ansia secondo l’ottica cognitivo-comportamentale è particolarmente efficace a lungo termine, in quanto fornisce ai pazienti delle strategie utilizzabili autonomamente in qualsiasi momento.

Nello specifico, ogni musicista, nella sua pratica musicale si trova ad affrontare problematiche che mettono a dura prova le proprie capacità.

Dalle ricerche effettuate in questo campo, le problematiche più comuni ai musicisti risultano essere:

  • Ansia da prestazione, intendendo con essa “una risposta di tipo disadattivo che la persona manifesta nel momento di produrre una prestazione, di qualsiasi tipo essa sia”.
  • Stress eccessivo con cui viene vissuta l’esibizione sul palco: il momento dell’esibizione viene così vissuto in modo stressogeno, non consentendo di godere appieno della soddisfazione proveniente dal coronamento di tante fatiche.
  • Tensioni corporee causate da una serie di problematiche psicologiche unite allo sforzo e alla tensione fisica. Tutto ciò si ripercuote negativamente anche sul corpo, rischiando di condurre alla cronicizzazione di alcuni disturbi fisici (soprattutto muscolari).

Ansia e prestazione

Il più delle volte consideriamo l’ansia un’emozione spiacevole, da eliminare completamente perché ci lascia in uno stato di sospensione e di indefinitezza.

In effetti, però, l’ansia è un’emozione utile e funzionale in diverse situazioni, in quanto attiva lo stato di vigilanza mentale e muscolare che può aiutarci a realizzare al meglio la nostra prestazione. Non si dà il meglio di sé se si è completamente rilassati quando si affronta un esame, un colloquio di lavoro o una gara sportiva.

Non si dà il meglio di sé quando si è troppo ansiosi e si perde la lucidità necessaria per superare l’ostacolo.

Ansia e preoccupazioni

Dalle informazioni riportate fino a qui, è evidente quanto sia stretto il legame tra ansia e preoccupazioni.

Le preoccupazioni tipiche dell’ansia possono avere le seguenti caratteristiche:

  • Sono numerose.
  • Si susseguono rapidamente, una dopo l’altra.
  • Sono accompagnate da emozioni di allarme e inquietudine.
  • Riguardano spesso eventi catastrofici futuri altamente improbabili.
  • Si presentano spesso sotto forma di domanda a cui non è possibile dare una risposta certa.
  • Sono difficili da controllare.
  • Possono far perdere la capacità di pensare lucidamente.
  • Possono ridurre la capacità di trovare soluzioni efficaci al problema ipotizzato.

Alcune preoccupazioni possono essere utili e funzionali alla risoluzione del problema, altre riguardano per lo più eventi lontani nel tempo che è molto improbabile che accadano davvero.

Il progetto

Il progetto ha l’obiettivo di aiutare a superare l’ansia da prestazione, un problema che affligge un musicista su cinque, sia di livello professionale che amatoriale. L’ansia da prestazione è un disturbo di natura psicologica, per cui diverse ricerche hanno dimostrato l’efficacia, anche sul lungo termine, di interventi mirati di carattere psicologico.

Affrontare l’ansia da prestazione significa imparare a:

  • Accettare ciò che non può essere controllato.
  • Usare la propria forza per ciò che è possibile fare.
  • Riconoscere il valore di sé e dell’essere musicisti.
  • “Ascoltarsi” nelle proprie sensazioni e nei propri pensieri.

Lavorando insieme agli studenti interessati è possibile potenziare gli aspetti caratteriali in grado di favorire un equilibrio nelle reazioni emotive.